quota 100 case soggiorno ex ENAM

 

 

SOGGIORNI INVERNALI PER MAESTRI. (INPS

GESTIONE EX ENAM)

 

Come è noto l'ENAM (Ente Nazionale Assistenza Magistrale) Ente funzionante solo ed esclusivamente tramite il contributo obbligatorio dei docenti (e Dirigenti) di Scuola dell'Infanzia e Primaria fu fatto confluire prima nell'INPDAP e, successivamente, nell'INPS, che continua ad operare sullo stipendio le ritenute obbligatorie e che offre qualche servizio analogo a quelli offerti dall'ex ENAM. Tra questi i soggiorni climatici nelle “case del maestro” di proprietà dell'ENAM e, ora, trasferite all'INPS.

L'Art. 1 indica gli aventi titolo e, al comma 4, prevede quali altri partecipanti possano essere ammessi.

L'Art. 2 indica le modalità per la presentazione della domanda.

 

Le “Case del Maestro” disponibili sono quelle di:

•    S.Cristoforo al lago (Trento)

•    Fiuggi (Frosinone)

•    Lorica di Pedace (Cosenza)

•    Silvi Marina (Teramo)

•    Roma, piazza dei Giochi Delfici.

 

All'atto della domanda (Art. 4) è necessario essere in possesso dell'attestazione ISEE (chiedere agli sportelli del nostro Patronato).

Le istruzioni per la presentazione della domanda sono contenute nell'Art. 5 del bando.La scadenza della presentazione delle domande è fissata alle ore 12,00 del giorno 4 ottobre 2019. Una volta pubblicata la graduatoria coloro che si trovano in posizione utile dovranno effettuare la scelta prioritaria della sede del soggiorno (Art. 8). Sarà possibile indicare, volendolo, anche tutte e cinque le case di soggiorno. Ovviamente in ordine di preferenza.Gli Artt. 9 e 10 del bando indicano, rispettivamente, come avverrà l'assegnazione del soggiorno e quale sarà la quota pro-capite di contributo, stabilita in base all'ISEE.

 

In allegato il bando

 

 

PENSIONAMENTI QUOTA 100 DAL 1°.09.2020

 

Molti iscritti hanno richiesto chiarimenti in merito alla possibilità di modifica, abolizione o revisione del pensionamento con quota 100.

Ad oggi i requisiti e le modalità dei pensionamenti, fino al 2021, restano quelli riportati nella tabella già pubblicata nel mese di febbraio in area riservata” Requisiti Pensioni Fornero e quota 100”.

Ad oggi, ufficialmente, non sono state emesse modifiche a quanto previsto dal decreto legge n. 4 del 28.01.2019 che ha stabilito: in via sperimentale per il triennio 2019-2021 i dipendenti scuola possono conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di una età anagrafica di almeno 62 anni e di una anzianità contributiva minima di 38 anni, di seguito definita “pensione quota 100”.

Ai fini del conseguimento della “pensione quota 100” per il personale del comparto scuola ed AFAM si applicano le disposizioni di cui all’art. 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

Purtroppo, se si inserisce nel sito Inps una domanda on-line di pensionamento con quota 100 per una persona nata nel 1958, l'ente previdenziale evidenzia il seguente messaggio: La pensione per il prodotto “Pensione anticipata quota 100” può essere presentata solo se il titolare compie 62 anni di età entro il 31.12.2019. Questo non fa ben sperare, anzi adombra l'ipotesi di un eventuale blocco “di quota 100” per i nati/e dal 1°.01.1958. Questo comportamento dell’Inps, che speriamo sia frutto di una iniziativa “arbitraria e allarmante “, della quale chiederemo chiarimenti nelle sedi opportune, ci suggerisce di consigliare a chi ha maturato i requisiti entro il 31.12.2019 e che per varie motivazioni non ha presentato ancora domanda di pensionamento all’Inps per il 2020, di presentarla quanto prima e comunque entro il 31.12.2019.

 

DEFINIZIONE DEI CRITERI GENERALI DI

RIPARTIZIONE DELLE RISORSE PER LA

FORMAZIONE DEL PERSONALE

 

Si è tenuto in data odierna presso il Miur, alla presenza del Capo Dipartimento, dott.ssa Carmela Palumbo e del dott. Davide D’Amico, il previsto incontro di informativa sulle risorse ad oggi disponibili per la formazione del personale della scuola, che risultano ripartite su quattro capitoli di spesa: formazione ed aggiornamento del personale della scuola (complessivi euro 4.688.322,37), formazione ed aggiornamento dei dirigenti scolastici immessi in ruolo (complessivi euro 100.947,46), formazione in servizio dei docenti di ruolo (complessivi euro 19.763.237,81) e spese per la formazione dei docenti specializzati nelle attività di sostegno agli alunni diversamente abili (complessivi euro 941.172,00).

L’Amministrazione ha comunicato l’intenzione di riservare dal capitolo di spesa della formazione ed aggiornamento del personale della scuola l’importo complessivo di 568.000 euro per il saldo della formazione dei docenti assunti nel 2018/2019 e di euro 1.600.000 per quella dei docenti neoassunti nel 2019/2020. In linea generale verrà previsto un importo di euro 47,00 per ogni singolo docente immesso in ruolo. Lo Snals ha fortemente criticato la proposta dell’Amministrazione di voler utilizzare risorse per la formazione ed aggiornamento dei dirigenti scolastici immessi in ruolo prelevandole da quelle appositamente dedicate al personale docente, educativo ed ATA, riservandosi una più attenta analisi delle singole voci di spesa e degli ulteriori fondi per la formazione del personale (legge 440, fondi per l’innovazione digitale e per la sua formazione, fondi per le posizioni economiche del personale ATA, ecc.) fin dal prossimo incontro di contrattazione sui criteri generali di ripartizione delle risorse e sugli obiettivi e finalità della formazione del personale docente, educativo ed ATA.

 

 

 

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