CCNI utilizzazioni AGIDAE Conferma incarichi di presidemnza

Cancellazione Assemblea

provinciale del 31 maggio 2017

Comunico che il Segretario Generale Snals-Confsal prof.ssa Elvira Serafini per un impegno istituzionale, improvviso ed inderogabile, non potrà essere a Bergamo in data 31 05 2017. Pertanto l’Assemblea provinciale convocata all ’I.S.I.S “G. QUARENGHI”, in via Europa, 27 a Bergamo è stata annullata

Mi scuso per il   disguido causato.

Il segretario provinciale

Loris Renato Colombo

 

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Sommario:

-   CCNI Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie a.s. 2017/2018: incontro al MIUR

-   AGIDAE: Contratto Università Pontificie

-   Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati. Istruzioni operative per la presentazione della domanda telematica. Circolare INPS

-   Conferma incarichi di presidenza a.s. 2017/2018: Direttiva registrata alla Corte dei Conti

-   Piattaforma digitale S.O.F.I.A. – Incontro al MIUR

-   Premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore. Rilascio dell’applicazione Internet per la presentazione della domanda telematica – Circolare INPS

-   Telematizzazione del certificato medico di gravidanza – Circolare Inps

*   CCNI Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie a.s. 2017/2018: incontro al MIUR

E’ proseguito al MIUR il confronto per la definizione dell’Ipotesi di CCNI concernente le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2017/2018.

Nei due incontri odierni, uno antimeridiano e uno pomeridiano, è stato effettuato l’esame specifico di alcuni articoli. La proposta dell’Amministrazione è partita, come di consueto, dal testo dell’analogo CCNI relativo all a.s. 2016/2017, con i necessari aggiornamenti di date e alcune integrazioni o puntualizzazioni, dovute anche ad alcune importanti innovazioni intervenute, quali la modifica delle classi di concorso, di cui al DPR 19/2016 e successive modifiche e integrazioni, e quelle determinate dalla istituzione dell’organico dell’autonomia, in attuazione dei contenuti della L. 107/2015, e la conseguente istituzione dei codici sedi di organico.

Oggi sono stati esaminati gli articoli fino al 6. Vi segnaliamo che, nelle premesse, è stato inserito un espresso riferimento all’accordo per il pubblico impiego sottoscritto nel 2016 tra OO.SS. e Ministro per la semplificazione e la Funzione pubblica, con il quale si definisce il contesto delle relazioni sindacali, nel cui ambito sarà definito il CCNI.

Le integrazioni effettuate rispetto al testo 2016/2017, ancora in progress, sono anche determinate dalla volontà delle OO.SS. e dell’Amministrazione di garantire tutele più complete al personale, anche in presenza delle innovazioni sopra citate, aggiuntive rispetto a quelle già effettuate con la circolare degli organici del personale docente per l’a.s. 2017/2018.

Si prevede che, nel prossimo incontro, saranno discussi gli articoli 6bis, 6ter, 8, 9 e 10, lasciando accantonato, per una specifica riflessione, anche di livello politico, l’art. 7 relativo alla importante problematica delle assegnazioni provvisorie del personale docente.

Sono già stati calendarizzati due successivi incontri, per il pomeriggio del prossimo 5 giugno e per il 6 mattina, per discutere gli articoli sopra citati e la sequenza delle operazioni del personale docente.

*   AGIDAE: CONTRATTO UNIVERSITÀ PONTIFICIE

Nella giornata di martedì 23 c.m. è proseguito, per l’intera giornata, il confronto sulla bozza di Contratto Nazionale sulle Università Pontificie.

Le istituzioni interessate sono:

Università Pontificie

Facoltà filosofiche e teologiche

Istituti di formazione universitaria gestiti da enti ecclesiastici

Seminari maggiori

Istituti superiori di scienze religiose

Accademie

Convitti universitari

Conservatori musicali

Istituti, Centri e Associazioni di ricerca e formazione superiore

Il prossimo incontro è previsto per il giorno 13 giugno p.v..

*   AGEVOLAZIONI PER LA FREQUENZA DI ASILI NIDO PUBBLICI E PRIVATI. ISTRUZIONI OPERATIVE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA TELEMATICA. CIRCOLARE INPS

Come è noto, nell’ambito degli interventi normativi volti a sostenere i redditi delle famiglie, l’art. 1, co. 355 della Legge n. 232/2016, ha disposto che “con riferimento ai nati a decorrere dal 1 gennaio 2016 per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche, è attribuito, a partire dall'anno 2017, un buono di 1000 euro su base annua e parametrato a undici mensilità”.

Con successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 febbraio 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90, del 18 aprile 2017, sono state introdotte le disposizioni attuative della norma.

A riguardo l’INPS, con la circolare n. 88 del 22/5/2017, ha fornito le istruzioni applicative per la presentazione della domanda telematica.

Nel rinviare per completezza di informazione al testo completo della suddetta circolare - che provvediamo ad inserire in area riservata ed internet -, si riportano, di seguito gli aspetti salienti della stessa.

Ambito di applicazione della norma

In sede di presentazione dell’istanza occorre specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:

a) Pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (“Contributo asilo nido”);

b) Introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche (“Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”).

Contributo asilo nido

Per far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di un asilo nido pubblico o privato autorizzato, è previsto il pagamento di un buono annuo di 1000 euro, parametrato per ogni anno di riferimento a 11 mensilità da corrispondere in base alla domanda del genitore richiedente.

Il contributo verrà erogato dall’INPS dietro presentazione da parte del genitore della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette.

L’erogazione del bonus avverrà con cadenza mensile direttamente al beneficiario fino a concorrenza dell’importo massimo mensile.

Per ogni retta mensile pagata e documentata il genitore avrà diritto ad un contributo mensile di importo massimo di euro 90,91 (1000 euro:11 mensilità).

Il contributo mensile erogato dall’INPS non potrà comunque eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Pertanto nel caso in cui la retta mensile sia inferiore a 90,91 euro il richiedente avrà diritto ad un contributo pari alla spesa sostenuta (ad esempio: una retta mensile di 80 euro darà diritto ad un contributo mensile di 80 euro).

Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione fiscale prevista per la frequenza asili nido.

Contributo per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione

Al fine di favorire l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, è previsto un contributo per un importo massimo di 1000 euro annui.

Il premio verrà erogato dall’INPS a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente di un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

Nell’ambito di tale fattispecie l’INPS erogherà il bonus in un'unica soluzione, direttamente al genitore richiedente fino ad un massimo di 1000 euro.

Requisiti del soggetto richiedente

La domanda di assegno può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2016, che sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, ovvero una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea. Ai fini della fruizione del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al solo beneficio del Contributo asilo nido il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune,

Presentazione della domanda per l’anno 2017 e documentazione a corredo

La domanda potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

- WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto. Parimenti, il cittadino potrà utilizzare, per l’autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

- Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);

- Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Per agevolare la compilazione della domanda on line, nella sezione moduli del sito www.inps.it sarà disponibile una scheda informativa.

Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere.

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Il Bonus richiesto potrà essere erogato nel limite di spesa previsto (che per il 2017 è pari a euro 144 milioni di euro) secondo l’ordine di presentazione telematica della domanda.

Con successivo messaggio saranno fornite le istruzioni operative e procedurali relative all’erogazione del Bonus a decorrere dall’anno 2018.

Domanda per il bonus contributo asilo nido

Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus previsto per far fronte al pagamento delle rette di asili nido dovrà indicare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017.

La documentazione dovrà indicare:

la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;

il CF del minore;

il mese di riferimento,

gli estremi del pagamento;

il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Domanda per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione

Per quanto concerne l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche il richiedente, dovrà allegare, all’atto della domanda, “l’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta sulla base di idonea documentazione”.

L’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta deve:

contenere i dati anagrafici del minore (data di nascita, città, indirizzo e n. civico di residenza dello stesso)

attestare la impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, in ragione di una grave patologia cronica.

Decadenza

Il richiedente deve confermare ad ogni mensilità che i requisiti sono invariati rispetto a quanto dichiarato nella domanda.

L’erogazione dell’assegno è interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.

Pagamento del bonus

Alla corresponsione del bonus provvede l’INPS nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN). Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente. In caso di avente diritto minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto; il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato a quest’ultimo (minorenne o incapace di agire).

Gestione della domanda

Le domande presentate ed acquisite nei sistemi gestionali INPS vengono sottoposte ad istruttoria svolta dalle Strutture INPS territorialmente competenti.

Copertura finanziaria, monitoraggio e rendicontazione

I benefici in argomento sono riconosciuti nel limite complessivo di:

144 milioni di euro per l’anno 2017;

250 milioni di euro per l’anno 2018;

300 milioni di euro per l’anno 2019;

330 milioni di euro a decorrere dal 2020.

*   CONFERMA INCARICHI DI PRESIDENZA A.S. 2017/2018: DIRETTIVA REGISTRATA ALLA CORTE DEI CONTI

Il MIUR, con nota prot. 23655 del 25-05-2017, informa che la Direttiva n. 232 del 19 aprile 2017, concernente la conferma degli incarichi di presidenza nelle scuole primarie e secondarie di I grado, nelle scuole secondarie di II grado e negli istituti educativi per l’a.s. 2017/2018, è stata registrata alla Corte dei Conti in data 16 maggio 2017, Registro 1 foglio 833.

*   Piattaforma digitale S.O.F.I.A. – Incontro al MIUR

Si è tenuto, il 24 maggio scorso, presso il MIUR un incontro tra la direzione, lo SNALS-Confsal e le altre Organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL e GILDA) per un confronto sulle criticità in merito all’utilizzo della piattaforma S.O.F.I.A., dedicata alla formazione e alle iniziative di aggiornamento del personale docente di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

In tal senso, la riunione è stata sede privilegiata da parte delle OO.SS. per manifestare le evidenti problematiche, non solo tecniche, relative all’utilizzo della piattaforma e quindi per richiedere conseguenti chiarimenti ed azioni migliorative all’amministrazione stessa.

Nella fattispecie, lo SNALS-Confsal, ha confermato la propria disponibilità a continuare un dialogo costruttivo in questa fase di programmazione e di sviluppo della piattaforma e ad interagire in continuità con la Direzione generale per il personale scolastico. Disponibilità che non può essere fraintesa con consenso certo, bensì come forte apertura ad un dialogo tempestivo, e non di post pubblicazione delle decisioni, come è accaduto a seguito dell’ultima nota del 19 maggio 2017, prot. 22272, con cui si è lanciata la possibilità per i docenti di registrare la propria storia formativa mediante il portale S.O.F.I.A.

In tal senso, si è cercato di chiarire questo aspetto e sembra che le intenzioni del Ministero siano quelle di avviare una strada per offrire al docente l’opportunità di rendere visibile il percorso di formazione svolto, in sostanza la sua “Storia Formativa”, che sarà la base per la realizzazione di un portfolio professionale. Proprio su quest’ultimo tema, lo SNALS-CONFSAL e le altre quattro sigle sindacali presenti, si sono soffermante per capire, sia lo stato dell’arte della piattaforma, sia le motivazioni con cui il MIUR gestirà ed elaborerà le informazioni che i docenti e gli enti di formazione accreditati/qualificati inseriranno nel data base.

In sostanza, per il momento è attiva la procedura di registrazione e gestione dell’offerta formativa da parte degli enti accreditati, anche in collegamento con la carta del docente ed è attiva l’area di accesso e di registrazione delle informazioni da parte del personale docente; tutto però è ancora da fare. Ed è per questo che SNALS Confsal e le organizzazioni sindacali presenti hanno posto unitariamente la questione del metodo di condivisione delle relazioni sindacali, considerando la complessità del tema “digitalizzazione dei processi di formazione del docente”, ma anche per tutelare la sua privacy e la sua carriera. È stata sottolineata una necessaria programmazione degli incontri, che precedono le pubblicazioni delle circolari, giusto per valutare se sono presenti criticità e per migliorare il servizio, che si ritiene essere utile e urgente da completare.

Vista l’entità divulgativa del tema si è chiesto al Ministero di provvedere ad integrare le comunicazioni che stanno circolando formalmente, con ulteriori note e di fare chiarezza sullo stato dell’arte della costruzione della piattaforma in termini di registrazione e utilizzo dei dati del docente, considerando che questa fase di implementazione del portfolio professionale è ancora tutta da programmare. In tal senso SNALS – Confsal ha chiesto di avviare una procedura di pubblicazione continua di “Chiarimenti interpretativi”, modalità che sta funzionando bene anche per il sistema di alternanza scuola lavoro.

La situazione, tuttavia, si presenta ancora precaria su molti aspetti e sulla base di questa consapevolezza si è condiviso al tavolo la necessità di ritenerla ancora una fase sperimentale.

Pertanto, lo SNALS-Confsal ha richiesto:

  1. l’avvio del sistema dei Chiarimenti interpretativi per dare risposte certe, sia agli enti che dovranno sostenere l’onere di gestire l’interazione tra offerta formativa e utenza, sia ai docente ai quali deve essere garantita la tutela della privacy personale e professionale;
  2. la possibilità per gli enti di formazione di inserire iniziative di formazione a partire da 4 ore, invece dell’attuale obbligo a 20 ore; ciò al fine di dare l’opportunità ai docenti di partecipare con esonero dal servizio ad iniziative più brevi;
  3. la disponibilità di un servizio di tutorato specialistico, affinché sia data agli enti di formazione che hanno relazioni dirette con le organizzazioni sindacali, l’occasione di avere risposte tempestive e di proporre proposte di implementazioni, qualora si manifestassero esigenze di elevato interesse generale.

La direzione in oggetto si è resa disponibile al dialogo e si è impegnata a fornirci delle risposte a breve termine. Nello specifico le OO.SS. hanno condiviso la volontà di presentare un documento unitario, al cui interno elencare le singole questioni affrontate nel corso dell’incontro, qualora le risposte ricevute dalla direzione non saranno coerenti con le richieste fatte.

Di seguito si evidenziano alcune problematiche di dettaglio affrontate:

-        La piattaforma richiede ai docenti-fruitori, di registrarsi, al fine di creare un proprio profilo utente, contenente tutte le informazioni-utente (dai dati personali, storia formativa professionale …etc).

Sulla base di tale premessa, lo SNALS-Confsal, chiede, se con tale configurazione non vi sia la volontà da parte dell’Amministrazione di collegare la storia formativa di ciascun docente, a quello che sarà il suo percorso di carriera, anche in vista del rinnovo del CCNL del Comparto SCUOLA, previsto per il 2018. Si sottolinea, inoltre, che all’interno della suddetta Nota (MIUR.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE (U). 0222272.19-05-2017) si fa espresso riferimento al fatto che, l’elenco dei percorsi svolti da parte dei docenti, costituiranno una vera e propria “storia formativa” che sarà alla base della costruzione di un portfolio professionale.

-        “Si segnala la problematica relativa alla richiesta da parte dei docenti dell’esonero dal servizio, nel caso in cui i percorsi formativi siano strutturati, con un monte ore complessivo, al di sotto della soglia (20 ore), prevista dal Ministero per l’inserimento delle iniziative in piattaforma. Nello specifico, si richiede di svincolare S.O.F.I.A. dal limite minimo delle 20 ore, permettendo l’inserimento di percorsi formativi di almeno 4 ore (come ad esempio Forum e Convegni), al fine di vedersi riconosciuto il diritto all’esonero dal servizio, da parte dei Dirigenti scolastici.

-        “Si richiede espressamente all’Amministrazione di predisporre un servizio di assistenza tecnica dedicato agli enti e alle associazioni professionali accreditate/qualificate al MIUR, ai sensi della Dir.170/2016, che possa supportare l’azione di diffusione del nuovo sistema gestionale dedicato alla formazione docente sui territori e che identifichi una persona di riferimento e un indirizzo e-mail dedicato per il supporto alla risoluzione di eventuali problematiche tecniche.

-        Si richiede di predisporre quanto prima all’interno della piattaforma S.O.F.I.A, il format-attestato, al fine di renderlo fruibile da parte degli enti/associazioni professionali, che stanno già erogando la formazione.

*   Premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore. Rilascio dell’applicazione Internet per la presentazione della domanda telematica – Circolare INPS

Come riportato nei notiziari sindacali n. 33 del 2/3/2017 e n. 46 del 23/3/2017, l’INPS con le circolari n.39 del 27/02/2017 e n.61 del 16/03/2017 ha impartito le prime indicazioni sul premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore di cui all’articolo 1 comma 353 della legge n.232/2016, che dispone che: “A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione”.

La procedura di acquisizione delle domande da trasmettere all’INPS, esclusivamente in via telematica, è stata illustrata con la nuova Circolare n. 78 del 28/04/2017.

Nel rinviare per completezza di informazione al testo completo della suddetta circolare – che provvediamo ad inserire in area riservata ed internet -, si riportano, di seguito, gli aspetti salienti della stessa.

Presentazione della domanda

Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS che, su domanda della donna gestante o della madre del minore, provvede al pagamento dell’importo di 800 euro per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.

In sede di presentazione della domanda occorre specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:

compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);

nascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);

adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;

affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Istruzioni per la compilazione telematica

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it >Servizi on line> servizi per il cittadino> autenticazione con il PIN dispositivo> domanda di prestazioni a sostegno del reddito> premio alla nascita;

Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);

Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Per agevolare la compilazione della domanda on line, nella sezione moduli del sito www.inps.it sarà disponibile un modulo facsimile che ripropone le maschere del servizio on line.

Termini di presentazione della domanda e documentazione a corredo

La domanda può essere presentata a decorrere dal 4 maggio 2017 per gli eventi sopra descritti, verificatisi a partire dal 1° gennaio 2017.

I cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità).

Domanda presentata dopo il compimento del 7°mese:

Al fine di accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese di gravidanza, la richiedente la prestazione dovrà corredare la domanda selezionando alternativamente le seguenti modalità di certificazione della gravidanza:

1.  presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata. Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria”;

2.  indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL;

3.  indicazione che il certificato è stato già trasmesso all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;

4.  esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato.

E’ inoltre consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa.

In questa specifica casistica, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.

Domanda presentata dopo la nascita, affido, adozione

Se la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato. Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori.

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita/adozione.

Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.

Pagamento del premio

La misura del premio è pari a 800 euro per ciascun evento e in relazione a ogni figlio nato/adottato o affidato.

Alla corresponsione del premio alla natalità provvede l’INPS nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN). Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente. In caso di avente diritto minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto. Anche in questo caso il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato all’avente diritto (minorenne o incapace di agire).

Gestione della domanda

Le domande presentate ed acquisite nei sistemi gestionali INPS vengono sottoposte ad istruttoria svolta dalle Strutture INPS territorialmente competenti.

Il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda è consultabile sul sito web istituzionale, mediante accesso al proprio profilo dello sportello virtuale.

La pre-informativa è trasmessa dall’INPS ai recapiti che il soggetto ha comunicato precedentemente all’Istituto al momento di presentazione della domanda.

Aspetti fiscali e contabili

L’articolo 1, comma 353 della legge 11 dicembre 2016, n.232 stabilisce che il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

*   TELEMATIZZAZIONE DEL CERTIFICATO MEDICO DI GRAVIDANZA – CIRCOLARE INPS

Come è noto, l’art. 21 del decreto legislativo n. 151/2001 (T.U. maternità/paternità), modificato dal decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179 (Codice dell’Amministrazione Digitale) demanda all’INPS la definizione delle modalità di trasmissione telematica del certificato medico di gravidanza e del certificato medico di interruzione della gravidanza.

A riguardo l’Inps, con la circolare n. 82, del 4/5/2017, ha fornito istruzioni ai medici certificatori per la trasmissione telematica dei predetti certificati, alle donne e ai datori di lavoro per la consultazione, rispettivamente dei certificati e degli attestati di gravidanza e di interruzione della gravidanza.

Si riportano, di seguito, gli aspetti salienti della stessa.

Modalità di trasmissione e consultazione dei certificati

I certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza possono essere trasmessi telematicamente esclusivamente da un medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, collegandosi all’apposito servizio presente sul sito dell’Inps nella sezione riservata ai “Medici certificatori”.

Il medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato è tenuto a trasmettere per via telematica sia il certificato di gravidanza che il certificato di interruzione della gravidanza.

E’ previsto un periodo transitorio di tre mesi, dalla data di pubblicazione della circolare, durante il quale è riconosciuta la possibilità per il medico di procedere al rilascio cartaceo dei certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza.

I certificati telematici ricevuti dall’Inps sono messi a disposizione della donna sul sito Internet dell’Istituto, previa identificazione con PIN o CNS.

I datori di lavoro, previa autenticazione con PIN o CNS, ed esclusivamente previo inserimento del codice fiscale della lavoratrice e del numero di protocollo del certificato fornito dalla stessa, potranno accedere in consultazione agli attestati attraverso un’apposita applicazione esposta sul sito dell’Inps.

I certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza trasmessi telematicamente potranno essere trattati direttamente dall’Istituto ai fini dell’accertamento del diritto a prestazioni economiche erogate dall’Istituto stesso.

Caratteristiche dei certificati

La trasmissione telematica dei predetti certificati medici prevede obbligatoriamente l’inserimento, da parte del medico stesso, dei seguenti dati:

A. Certificato di gravidanza

le generalità della lavoratrice;

la settimana di gestazione alla data della visita;

la data presunta del parto.

B. Certificato di interruzione della gravidanza

le generalità della lavoratrice;

la settimana di gestazione alla data della visita;

la data presunta del parto;

la data di interruzione della gravidanza.

Il medico certificatore deve rilasciare alla donna il numero univoco di certificato assegnato dal sistema, potendo eventualmente fornire alla stessa anche una copia cartacea:

a)   del certificato medico di gravidanza o di interruzione della gravidanza;

b)   delle rispettive attestazioni, prive della settimana di gestazione.

Annullamento dei certificati

In caso di errata trasmissione di un certificato, il medico potrà procedere al suo annullamento attraverso la stessa applicazione utilizzata per la trasmissione.

L’operazione di annullamento è consentita esclusivamente entro la mezzanotte del giorno seguente alla data di trasmissione.

La richiesta, necessariamente in forma scritta, deve essere adeguatamente motivata e sottoscritta dal medico certificatore. Potrà essere presentata dal medico stesso o da persona di sua fiducia munita di delega espressa, ovvero dalla donna alla quale è stato rilasciato il certificato.

L’annullamento è ammesso ed accettato dall’Inps solo quando gli errori del certificato si riferiscano alle generalità della gestante o al suo codice fiscale. Non è possibile invece accettare richieste di annullamento di certificati che il medesimo o altro medico intenda poi nuovamente emettere con una diversa data presunta di parto.

Credenziali per accedere al sistema

L’accesso al sistema di trasmissione e consultazione dei certificati di cui trattasi, per le diverse finalità, presuppone:

a) il possesso di PIN o CNS da parte dei medici dipendenti o convenzionati con il S.S.N.. I medici già in possesso del profilo ”medici certificatori” risulteranno automaticamente abilitati, anche per l’invio dei certificati di gravidanza e di interruzione della stessa;

b) il possesso di PIN, CNS o SPID da parte della donna (solo consultazione dei certificati);

Coloro che sono già abilitati alla consultazione degli attestati di malattia saranno automaticamente abilitati anche alla consultazione degli attestati di gravidanza e di interruzione.

 

Assistenza agli utenti

L’Inps fornisce assistenza ai datori di lavoro e alle donne tramite gli operatori del Contact Center Integrato Inps-Inail, raggiungibile attraverso il numero verde gratuito da rete fissa 803164 o il numero a pagamento 06164164 da rete mobile.

Gli operatori del Contact Center forniscono telefonicamente supporto nella navigazione e uso delle procedure di consultazione dei certificati e/o attestati, inviati telematicamente dal medico certificatore, nonché le informazioni e le risposte ai quesiti di interesse generale sulla materia.