mobilità fiera dei mestieri

La Provincia di Bergamo, Confartigianato Bergamo, l’UST – Bergamo, il Comune di Bergamo e la Diocesi di Bergamo in considerazione del grande successo e della forte risposta territoriale degli scorsi anni ripropongono  la

3^ edizione  “FIERA DEI MESTIERI”

6-7-8-9-10 aprile  2017 al Sentierone - Bergamo


Inaugurazione

Giovedi  6 Aprile alle ore 11.00

In allegato il programma

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Sommario:

-   Incontro al Miur - Mobilità a.s. 2017/2018 - Non ancora fissate le date di presentazione delle domande

-   Schema di Decreto lgs. recante modifiche e integrazioni al TU del Pubblico impiego di cui al D.Lvo n. 165/2001: richiesta unitaria di incontro al MIUR

-   Articolo 1, comma 187 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 - Quattordicesima mensilità - Messaggio INPS

-   RICERCA – Contrattazione integrativa presso INAPP

*   INCONTRO AL MIUR - MOBILITA’ A.S. 2017/2018 - NON ANCORA FISSATE LE DATE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Nel pomeriggio di ieri, 28 marzo 2017, si è tenuto al Miur il previsto incontro con il seguente o.d.g.: “Manuale utente per l’inserimento delle domande in istanze Polis.

Informativa circa la nota di invio del CCNI e dell’OM sulla mobilità”. In realtà la riunione si è tutta incentrata sulla presentazione dei manuali utenti per l’inserimento delle domande in istanze POLIS; alla riunione, tra l’altro, erano presenti i rappresentanti di HP (gestore informatico della procedura di mobilità). Tali manuali, ancora in corso di elaborazione definitiva, saranno pubblicati sulla specifica pagina del Miur, non appena partirà l’operazione di presentazione delle domande. Non è stato ancora possibile conoscere le date previste in quanto a ieri, non era stata ancora completata la verifica congiunta di MEF e Funzione Pubblica sulla ipotesi di CCNI sottoscritta in data 31 gennaio 2017. Come è noto il CCNI potrà essere sottoscritto in via definitiva solo al termine di tale adempimento e dopo il conseguente assenso al completamento della procedura.

L’Amministrazione ha dichiarato che non era possibile ancora fare previsioni attendibili; la nostra e le altre delegazioni sindacali hanno sottolineato che, in tal modo, si rischia di vanificare il risultato di una trattativa serrata e di una sottoscrizione della ipotesi abbastanza tempestiva; hanno, tra l’altro, espresso preoccupazioni per l’inevitabile slittamento delle date di presentazione delle domande e per i conseguenti problemi di avvio dell’anno scolastico. Infatti, se le operazioni di mobilità saranno pubblicate tardi non sarà facile effettuare tutte le altre operazioni relative alle nomine in ruolo e agli incarichi a tempo determinato in tempo utile per dare certezze al personale e garantire il diritto allo studio agli studenti.

*   SCHEMA DI DECRETO LGS. RECANTE MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL TU DEL PUBBLICO IMPIEGO DI CUI AL D.LVO N. 165/2001: RICHIESTA UNITARIA DI INCONTRO AL MIUR

www.flcgil.it  

www.cislscuola.it

www.uilscuola.it

www.snals.it

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Le Segreterie Generali

Roma, 29 marzo 2017

 

Alla Ministra dell’Istruzione Università e Ricerca

Sen. Valeria Fedeli

Oggetto: richiesta incontro sullo schema di Decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al TU del Pubblico impiego di cui al D.L.vo 30 marzo 2001, n. 165/2001 ai sensi degli articoli 16 e 17 della legge 7 agosto 2015 n. 124.

Le scriventi Organizzazioni sindacali chiedono un incontro relativo all’oggetto, al fine di definire un terreno comune di intesa sulle tematiche specifiche afferenti il settore scuola, in coerenza con gli Accordi Governo Sindacati sul rinnovo dei contratti pubblici e con quanto già acquisito con le contrattazioni specifiche riguardanti le materie della mobilità del personale docente e ata.

In attesa di riscontro si coglie l’occasione per porgere

Cordiali saluti

FLC   CGIL

CISL   SCUOLA

UIL   SCUOLA RUA

SNALS   CONFSAL

Francesco   Sinopoli

Maddalena   Gissi

Giuseppe   Turi

Marco   Paolo Nigi

*   ARTICOLO 1, COMMA 187 DELLA LEGGE 11 DICEMBRE 2016, N. 232 - QUATTORDICESIMA MENSILITÀ - MESSAGGIO INPS

Come è noto, l’articolo 1, comma 187, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha incrementato la misura della somma aggiuntiva prevista per i soggetti in possesso di un reddito individuale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e ha previsto che la predetta somma sia corrisposta, in misura diversa, anche in favore dei soggetti in possesso di un reddito compreso tra 1,5 e 2 volte il menzionato trattamento minimo.

L’INPS, con il messaggio n. 1366 del 28/3/2017, ha fornito le prime istruzioni per l’applicazione della normativa in argomento.

Nel rinviare per completezza di informazione al testo completo del suddetto messaggio che provvediamo ad inserire in area riservata ed internet, si riportano, di seguito gli aspetti salienti dello stesso.

La norma in argomento ha incrementato la misura della somma aggiuntiva prevista per i soggetti in possesso di un reddito individuale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Trattamento minimo 2017

mensile = € 501,89

annuale = € 6.524,27

annuale x 1,5 = € 9.786,86

annuale x 2= € 13.049,14

La norma ha inoltre previsto che la somma aggiuntiva sia corrisposta anche in favore dei soggetti in possesso di un reddito compreso tra 1,5 e 2 volte il menzionato trattamento minimo), determinandone la relativa misura.

Gli importi della somma aggiuntiva per l’anno 2017, di cui alla Tab. A, all. D, art.1, co 187, lettera a, L. 232/2016, sono:

Lavoratori dipendenti - Anni di   contribuzione

Lavoratori autonomi - Anni di

contribuzione

Somma aggiuntiva (in euro)

- Anno 2017

1) Fino a   1,5 volte il trattamento minimo

Fino a 15

Fino a 18

437

Oltre 15   fino a 25

Oltre 18   fino a 28

546

Oltre 25

Oltre 28

655

Da 1,5   volte a 2 volte il trattamento minimo

Fino a 15

Fino a 18

336

Oltre 15   fino a 25

Oltre 18   fino a 28

420

Oltre 25

Oltre 28

504

La predetta disposizione ha ridefinito la c.d. clausola di salvaguardia prevedendo che, nel caso in cui il reddito complessivo individuale annuo risulti superiore ad 1,5 volte ovvero a 2 volte il trattamento del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e inferiore a tale limite incrementato della somma aggiuntiva spettante, l’importo in parola viene corrisposto fino a concorrenza del predetto limite maggiorato.

Il pagamento verrà effettuato d’ufficio per i pensionati di tutte le gestioni unitamente al rateo di pensione di luglio 2017 ovvero di dicembre 2017 per coloro che perfezionano il requisito anagrafico nel secondo semestre dell’anno 2017.

Il beneficio sarà erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato non appena saranno disponibili le informazioni consuntivate dei redditi dell’anno 2016 o, nel caso di prima concessione, dell’anno 2017.

*   RICERCA – CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA PRESSO INAPP

Il 28 marzo la Confsal ha firmato le ipotesi di contratto integrativo per la retribuzione accessoria dei dirigenti di II fascia -Area VII- dell’INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche) per gli anni dal 2009 al 2015, di cui si è data informazione con il notiziario n.46 del 23 marzo scorso.

Come già anticipato nel precedente notiziario, gli accordi prevedono l’attribuzione di una cifra annua complessiva pari a 158.303,89 euro per l’accessorio, l’85% della quale è riferibile alla retribuzione di posizione parte variabile e il restante 15% alla retribuzione di risultato, in accordo con il CCNL 2006-2009. Solo per un anno la cifra complessiva è minore (118.727,92 euro) a causa di una riduzione del numero dei dirigenti destinatari delle retribuzioni.

Secondo l’iter consueto le ipotesi di contratto saranno sottoposte al vaglio degli organi di controllo prima della firma definitiva.

Accanto alla soddisfazione per aver raggiunto l’accordo, va però espressa viva preoccupazione per la situazione generale dell’ente che, ricordiamo, nasce il 1° dicembre 2016 dalla trasformazione dell’ISFOL, che ha dato vita all’INAPP e a una nuova agenzia, l’ANPAL. Proprio quest’ultima dovrebbe erogare gran parte dei finanziamenti necessari alfunzionamento dell’INAPP. Ma la fase transitoria al nuovo assetto sta manifestando una serie di difficoltà che meritano un impegno consistente e rapido, sia da parte dei vertici dell’INAPP sia da parte del Ministero vigilante, quello del Lavoro. Nell’immediato c’è l’incertezza legata alla sorte della maggior parte del personale con contratti a tempo determinato (in molti casi precari storici) che rischia di perdere tali contratti il prossimo 31 marzo, non essendo chiaro se presso l’INAPP proseguiranno le attività PON SPAO sulle quali sono erogati tali contratti. La Confsal vigilerà affinché il problema dei precari INAPP venga affrontato e risolto con tempestività e soddisfazione delle parti.

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