NASpI MOF ripartizione

NASpI 2016

Gli uffici SNALS di Bergamo e provincia sono a disposizione degli iscritti per la compilazione della domanda NASpI 2016 (ex disoccupazione).

I documenti necessari sono:

Copia della Carta d’Identità e del Codice Fiscale

Dati della residenza (indirizzo; recapito telefonico; mail)

Modello SR163 (in allegato) timbrato e firmato dal Banca/Posta

Copia del contratto e copia di busta paga

N.B. Se il titolare della domanda è anche titolare di partita iva (anche dormiente) deve indicare per iscritto il numero della partita iva e il reddito presunto per l’anno 2016 (pena la decadenza del benefico NASpI);

se è titolare di contratti di collaborazione deve presentarli in copia (idem se è beneficiario di pensione)

Dopo aver inoltrato la domanda NASpI, gli interessati devono presentarsi

agli uffici del Centro per l’Impiego per la domanda di immediata disponibilità.

Chi presenta domanda per la NASpI non può recarsi all’estero.

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Tutto il personale della scuola titolare di Codice PIN dispositivo dell’INPS può, se vuole, compilare la domanda in modo autonomo direttamente dal sito www.inps.it

Dopo aver inoltrato la domanda NASpI, gli interessati devono presentarsi

agli uffici del Centro per l’Impiego per la domanda di immediata disponibilità.

IN ALLEGATO

il Modello SR163

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Sommario:

-    Sottoscritta al Miur l’Ipotesi di CCNI sul riparto del MOF e aree a rischio 2016/17

-    Informativa Miur Corso Concorso Dirigenti Scolastici

*   SOTTOSCRITTA AL MIUR L’IPOTESI DI CCNI SUL RIPARTO DEL MOF E AREE A RISCHIO 2016/17

Nel pomeriggio di oggi, 27/6/2016, è ripreso al MIUR il confronto finalizzato alla definizione e sottoscrizione del CCNI relativo al MOF a.s. 2016/17.

Al termine della riunione è stata finalmente sottoscritta, dopo alcuni incontri, l’Ipotesi di CCNI relativa a CRITERI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE COSTITUENTI IL FONDO MOF PER L’A.S. 2016/17.

La Delegazione di Parte Pubblica era guidata dal Direttore Generale delle risorse umane e finanziarie del MIUR, dott. Jacopo Greco.

Come vi avevamo già comunicato nei precedenti resoconti, l’importo complessivo del MOF per l’a.s. 2016/17, per il quale si deve effettuare il riparto, è pari a 689,21 milioni di euro. Le risorse finanziarie, destinate a retribuire gli istituti contrattuali previsti dagli artt. 9, 30, 33, 47, 62, 84, 86 e 87 del comparto scuola 2006/2009, come modificati dalle successive sequenze contrattuali, pari complessivamente a 689,21 milioni di euro, sono state così suddivise, (come previsto all’art. 1 della Ipotesi di CCNI):

Fondo dell'istituzione scolastica art. 84 (FIS)

euro   527.180.000,00

   

Funzioni strumentali art. 33

euro   55.240.000,00

   

Incarichi specifici artt. 47e 62

euro   29.620.000,00

   

Attività complementari di   educazione fisica art. 87

euro   22.150.000,00

   

Ore eccedenti sostituzione art. 30

euro   30.000.000,00

   

Aree a rischio art. 9

euro   23.870.000,00

   

Comandati art. 86

euro   1.150.000,00

   

TOTALE

Euro   689.210.000,00

   
   

Vi evidenziamo, inoltre, la novità di non prevedere, per il 2016/17, un CCNI a parte per il riparto delle somme destinate alle misure incentivanti per i progetti relativi alle aree a rischio.

Per quanto attiene i fondi per le aree a rischio e forte processo immigratorio, inserite e ripartite per ogni regione, quest’anno, per la prima volta, nel CCNI per il riparto del MOF, al fine di velocizzarne le assegnazioni alle scuole e la contrattazione di livello regionale, le somme da assegnare alle Istituzioni scolastiche interessate, sono complessivamente pari ad euro 23.870.000,00, con l’assegnazione di circa 5 milioni di euro in più rispetto allo stanziamento del precedente a.s., suddivise secondo un riparto regionale inserito all’art. 7 della Ipotesi di CCNI.

È stato effettuato un riparto delle risorse per le aree a rischio, incrementate rispetto agli aa.ss. precedenti, assegnando le somme aggiuntive alle regioni, per le quali, da un monitoraggio aggiornato, sono emersi, negli ultimi anni, incrementi di difficoltà, derivanti dalla dispersione scolastica e dall’incremento del forte processo immigratorio.

Sempre con la finalità di accelerare le procedure, evitando la sottoscrizione di un altro CCNI per il riparto delle economie, si è pensato di definire, già nel CCNI, le finalità di utilizzo delle stesse, che, come si ricorda, nelle precedenti Intese, (sottoscritte a parte rispetto al MOF), sono state utilizzate per il pagamento della indennità di bilinguismo e trilinguismo, indennità di direzione ai sostituti dei DSGA e indennità di turni notturni e festivi effettuati dagli educatori e dal personale ATA in servizio presso i convitti. Il CCNI sottoscritto oggi conferma tali finalità e definisce la percentuale di riparto tra le stesse.

All’art. 9 dell’Ipotesi di CCNI, infatti, si è concordato che le economie che, eventualmente, dovessero verificarsi nell’attuazione del CCNI, incrementeranno le risorse finanziarie delle istituzioni scolastiche, per le finalità già utilizzate negli aa.ss. precedenti, destinando, in particolare, una percentuale del 4% per indennità di bilinguismo e trilinguismo, 77% per gli oneri per l’indennità di direzione al sostituto del DSGA e il 19% per il pagamento dei turni notturni e festivi.

L’Amministrazione effettuerà, nei primi giorni di luglio, un monitoraggio per rilevare le esigenze delle scuole su tali finalità di spesa.

Purtroppo, non è stato possibile realizzare l’obiettivo di inserire nel CCNI per il MOF anche il riparto del fondo di cui all’art. 86 del CCNL (pari ad euro 1.150.000 come indicato all’art. 8 della Ipotesi di CCNI), per i compensi accessori al personale scolastico comandato presso il MIUR, a causa dei ritardi della certificazione degli specifici precedenti CCNI.

Abbiamo chiesto al MIUR l’apertura di un serrato confronto per predisporre le ipotesi di CCNI per i comandati, relative agli aa.ss. non ancora definiti, pervenendo, quanto prima, anche alla sottoscrizione di un CCNI per il riparto dello specifico fondo per tutti gli anni precedenti non ancora contrattati, fino a pervenire al 2016/17, anche al fine di non creare ulteriori danni a tale personale e disparità di trattamento con le altre categorie di personale della scuola.

La Delegazione SNALS-Confsal si è battuta per realizzare un confronto quanto più possibile rapido, per raggiungere l’obiettivo primario di assegnare alle scuole, già nel mese di settembre, le risorse finanziarie spettanti, in modo da favorire un’adeguata tempestiva programmazione delle attività da effettuare nell’a.s. 2016/17.

Come è noto l’Ipotesi di CCNI, sottoscritta in data odierna, sarà sottoposta alle successive verifiche per la congruità normativa e contabile; abbiamo già chiesto all’Amministrazione il massimo impegno per velocizzare le verifiche interne al MIUR ed inviare, quanto prima, l’Ipotesi di CCNI a Funzione Pubblica e MEF per l’esame congiunto.

*   INFORMATIVA MIUR CORSO CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI

Si è tenuto al MIUR, l’incontro per un primo confronto con le OO.SS sullo schema di regolamento relativo all’atteso corso-concorso per dirigenti scolastici.

L’Amministrazione, rappresentata dalla dr.ssa Maria Maddalena Novelli, coadiuvata dalla dr.ssa Sabrina Capasso, ha richiesto alle Organizzazioni Sindacali di esplicitare un primo parere sulla bozza di regolamento per evidenziarne le criticità al fine di una successiva riflessione da parte dell’Amministrazione, proponendo inoltre alle OO.SS di inviare ulteriori suggerimenti ed osservazioni successivamente all’informativa per un eventuale miglioramento dello schema di regolamento proposto al tavolo.

Durante l’informativa l’Amministrazione ha chiarito che i posti da destinare al corso- concorso riguarderanno l’arco temporale settembre 2016 – 31 agosto 2019.

Lo SNALS-Confsal, insieme a FLC-Cgil, CISL e UIL ha evidenziato quanto segue:

  • l’urgenza di abbreviare i tempi per l’iter del regolamento e, quindi, per l’emanazione del bando del concorso dirigenti scolastici anche in considerazione dell’attuale situazione che vede, ad oggi, più di mille istituzioni scolastiche affidate in reggenza;
  • la necessità di quantificare i posti da mettere a bando, sciogliendo il dubbio interpretativo sul calcolo delle sedi vacanti nel triennio di riferimento;
  • l’utilità di inviare in tempi brevi la bozza di regolamento agli organi di controllo al fine di non rallentare le operazioni propedeutiche all’emanazione di un ulteriore D.M. atto a disciplinare le modalità di svolgimento del corso;
  • l’opportunità di un’ attenta revisione dell’articolato del documento proposto, in considerazione di alcune incongruenze tra le varie parti del documento stesso;
  • l’importanza di stabilire una suddivisione all’interno della quantificazione della valutazione dei titoli, con un equilibrio tra il punteggio dei titoli di servizio e dei titoli culturali.

Attualmente il regolamento è all’esame del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, il cui parere è previsto orientativamente nella prima metà del mese di luglio, per il successivo invio al Consiglio di Stato. Subito dopo l’Amministrazione si è impegnata ha fornire un’ulteriore, dettagliata informativa.

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