Assembleaprecari infanzia e primaria non GaE Mobilità

un punto di svolta per i docenti con diploma magistrale

conseguito prima del 2002

 

Per alcune centinaia di docenti bergamaschi, diplomati magistrali ante 2002, che si sono visti respingere dal Tribunale di Bergamo, nei primi mesi del 2016, il ricorso per l’inserimento nelle GaE ( graduatorie ad esaurimento), si riaccendono le speranze.

Infatti il Tribunale di Bergamo non aveva accolto i ricorsi, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato in adunanza plenaria, nel merito del diritto dei ricorrenti all’inserimento nelle GaE.

Con l'ordinanza n. 8 del 19 maggio 2016 l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, è ritornata sulla questione del valore abilitante del diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/02. E’ stato confermato, in sede cautelare, l'orientamento del Consiglio di Stato favorevole ai docenti in possesso del diploma magistrale che richiedono l'ingresso nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Lo Snals di Bergamo, su questi temi, ha indetto una assemblea provinciale per determinare una nuova azione giudiziaria, che si terrà:

all’I.T.C. “Bortolo Belotti”

Via Azzano 5 - 24126 Bergamo

 

con il seguente OdG:

  • I precari infanzia e primaria non GaE: le sentenze del Tribunale di Bergamo e l'ordinanza n. 8 del 19 maggio 2016 promulgata nell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato

 

giorno 27. 05. 2016

orario dalle ore 08,00 alle ore 11,00

partecipanti personale Docente precario infanzia e primaria non GaE

relatori rappresentanti Snals Confsal e Studio legale Snals Confsal

 

Notizie correlate

In data 12 maggio 2016, è apparsa, sul sito beppegrillo.it, la notizia che riporta un resoconto relativo ad una risoluzione approvata dalla Regione Lombardia. La risoluzione è stata portata avanti dal Movimento 5 stelle e la notizia del sì è stata data da Paola Macchi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, che così ha commentato: "Siamo soddisfatti, la Lombardia, grazie alla nostra risoluzione sosterra' presso il MIUR  l'inserimento di tutti gli insegnanti abilitati nelle Graduatorie ad esaurimento. La maggior parte di questi docenti insegna ormai da molti anni nelle scuole elementari e dell'infanzia ed e' impensabile che non venga riconosciuto loro il diritto di entrare a pieno titolo a far parte del personale docente in attesa di ruolo."

In data 14 maggio 2016,il Tribunale del Lavoro di Pordenone conferma il diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002 all'immediato inserimento nelle graduatorie a esaurimento con effetti dalla data di prima pubblicazione delle stesse.

 

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ARTICOLO CONFSAL SU “ITALIA OGGI”

 

Quattro questioni ineludibili e improcrastinabili

Contratti, pensioni, previdenza e fisco

L’ultimo Consiglio generale Confsal (20-22 aprile) ha impegnato la segreteria su due punti precisi. Primo, mettere in atto un’azione sindacale ancora più forte affinché il governo Renzi superi lo status d’indifferenza e d’inerzia sulle grandi questioni del lavoro, della previdenza e del fisco. Secondo, in caso di mancate o di inadeguate risposte da parte del governo, valutare la possibilità di organizzare ulteriori azioni di protesta, inclusa la programmazione dello sciopero generale. Sono quattro le questioni prioritarie da tempo irrisolte e la cui soluzione risulta improcrastinabile: il mancato rinnovo dei contratti dei lavoratori del pubblico impiego; il disagio dei pensionandi, causa la rigidità e l’iniquità della riforma previdenziale Fornero, con il conseguente blocco del turn over; la grave perdita del potere di acquisto delle pensioni; la permanente ingiustizia fiscale. Sono questioni così centrali da influenzare pesantemente non solo la crescita economica e occupazionale del paese ma soprattutto il suo sviluppo civile, sociale e culturale. Nel settore pubblico il mancato rinnovo dei contratti per oltre 3 milioni di lavoratori - contratti scaduti nel lontano dicembre 2009 - ha impegnato la Confsal e tutti i maggiori sindacati nella più lunga e complessa vertenza sindacale che si ricordi con un governo della Repubblica. Eppure i sindacati italiani rappresentativi, in modo responsabile e quasi sempre congiunto, hanno fatto ricorso a tutti i legittimi strumenti democratici, dalla proposta ragionevole a quello della protesta civile, vedi la manifestazione nazionale del 28 novembre 2015, che ha visto l’universale partecipazione del pubblico impiego. E vedi anche l’ultima protesta organizzata dallo Snals-Confsal, insieme con gli altri maggiori sindacati della scuola, cioè lo sciopero dello scorso 20 maggio in cui si è attivamente impegnata gran parte dei lavoratori della scuola. Ma non finisce qui, perché altre proteste sono state programmate, sempre nel settore del pubblico impiego. A fronte di tutto questo, il governo appare insensibile a ogni giusta rivendicazione dei lavoratori pubblici. E’ perfino arrivato a ignorare la storica sentenza n. 178/2015 della Corte Costituzionale del 24 giugno 2015 che imponeva al governo l’immediata apertura del negoziato per il rinnovo dei contratti di lavoro dei pubblici dipendenti. Allo stesso modo, il governo è rimasto insensibile anche alle sentenze di molti tribunali italiani che si sono espressi in linea con la pronuncia della Corte Costituzionale. Ebbene, in merito al rinnovo dei contratti del p.i nella legge di stabilità 2016, il governo – dopo aver realizzato importanti economie di bilancio penalizzando pesantemente proprio i pubblici dipendenti, vedi il blocco contrattuale appena menzionato, il rallentamento delle dinamiche retributive (blocco degli scatti di anzianità e eliminazione e/o riduzione delle indennità e dei premi previsti dai contratti integrativi) e il blocco del turn over - ha risposto con uno stanziamento così esiguo da risultare, almeno per noi, irricevibile e offensivo. Di sicuro, non poteva allora e non può oggi portare all’apertura all’Aran del tavolo di contrattazione con i sindacati rappresentativi. Sempre in merito alle difficoltà create dal governo Renzi per posticipare ad infinitum il rinnovo dei contratti, il 5 aprile di quest’anno è caduto l’incredibile “alibi” della mancata definizione dei nuovi comparti e delle corrispondenti aree dirigenziali di contrattazione collettiva nazionale per il triennio 2016-2018. Infatti, quel giorno è stata firmata all’Aran la relativa Ipotesi contrattuale, attualmente in iter di validazione e controllo da parte degli organi competenti. Ora, un governo “serio” avrebbe l’obbligo di creare le condizioni politiche e finanziarie per inserire un concreto stanziamento nella prossima legge di stabilità 2017, trovando già a settembre 2016 le risorse contrattuali sia sul fronte dell’entrata fiscale, con un vero contrasto all’evasione, sia su quello della spesa pubblica, con l’eliminazione di tutti gli sprechi della politica, vedi le invadenze nella p.a. e le inutili e clientelari consulenze esterne.

Ma la cosa più grave è avvenuta proprio in questi giorni. Da quanto abbiamo appreso - purtroppo soltanto per via mediatica -, sembra che il governo stia scrivendo in “laboratorio” l’atto d’indirizzo da inviare all’Aran, i cui “ipotetici” contenuti non consentiranno di sicuro l’apertura di un proficuo negoziato.

Da quello che si legge sui giornali, il governo, invece di impedire l’attuazione di leggi statali irrazionali e illogiche e invece di trovare le risorse finanziarie per rinnovare i contratti di lavoro scaduti da quasi sette anni, si è orientato su un’attività di sterile creatività normativa, ipotizzando un aumento riservato solo alle retribuzioni più basse e dei mini-aumenti legati al merito per un ristretto numero di lavoratori. Se le ipotesi apprese dalla stampa dovessero essere tradotte in un atto di indirizzo, non ci sarebbe nessuna possibilità di aprire un negoziato serio, almeno per la Confsal. A questo punto sarebbe chiaro che il governo non ha proprio la volontà politica di rinnovare i contratti del pubblico impiego! Sulle modifiche della riforma previdenziale “Fornero” il governo è arrivato a ipotizzare un assurdo “piano” di uscita anticipata che riguarderebbe soltanto i lavoratori nati tra il 1951 e il 1953. La possibile uscita anticipata sarebbe di tre anni con un taglio dell’assegno pensionistico del 4% medio annuo, variabile in rapporto al livello della pensione (penalizzazione progressiva). E’ evidente che non si tratta di una riforma organica, socialmente equa e finanziariamente compatibile, come ha sempre chiesto la Confsal. Lo stesso ministro del lavoro Poletti, parlando dell’ipotesi di riforma delle pensioni prospettata dal governo, ha convenuto che si tratti di una riforma sui generis, e comunque non strutturale. La Confsal, invece, da sempre rivendica una riforma che sia insieme organica e equilibrata, informata all’equità sociale e al rilancio del turn over.

Le pensioni da tempo hanno subito una drastica caduta del potere di acquisto che non consente a molti di condurre una vita dignitosa. Eppure, davanti al mancato adeguamento dell’assegno, alla pesante imposizione fiscale e alla negazione dell’estensione del bonus di 80 euro ai pensionati il governo continua a rimanere “politicamente insensibile”. Su una “vera” riforma fiscale il premier Renzi e il suo governo sono fermi ai consueti annunci di dubbia credibilità!

Quanto a cosa si intenda con “riforma strutturale”, è bene puntualizzare che per la Confsal essa deve contemplare:

-          la revisione delle aliquote fiscali, abbassando almeno le minori;

-          l’eliminazione di tutti i privilegi fiscali che non trovino una giustificazione sociale, economica ed etica;

-          un forte contrasto all’evasione e all’elusione fiscale;

-          la riduzione della pressione fiscale complessiva da portare almeno ai livelli dell’Eurozona.

In conclusione, ci sembra evidente che il governo non possa più disattendere le legittime aspettative dei lavoratori pubblici, dei pensionandi e dei pensionati, nonché dei contribuenti onesti. Dovrà dare risposte concrete con la Legge di Stabilità 2017, costruita nell’ambito della flessibilità riconosciuta all’Italia proprio in questi giorni. E’ tempo che il governo Renzi faccia un salto di qualità nelle politiche del lavoro e dell’occupazione, della previdenza e del fisco. Ci aspettiamo che esprima la capacità di proporre riforme strutturali impegnative, come quella previdenziale, pensionistica e fiscale, e di far recuperare in tempi brevi al nostro Stato la dignità di maggiore datore di lavoro italiano sottoscrivendo un equo contratto di lavoro per il pubblico impiego.

In mancanza di tutto questo ai lavoratori, ai pensionati e al sindacato non resta che l’inevitabile via della dura protesta, incluso lo sciopero generale.

 

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Sommario:

-     Sequenza contrattuale mobilità docenti – Richiesta unitaria incontro urgente

-     Mobilità docenti 2016/2017 – Invio email del MIUR

-     Mobilità docenti a.s. 2016/2017: FAQ inerente CIPIA

-   Proseguimento sequenza incarichi e CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

-     Mutamenti incarichi dirigenti scolastici

-     Agenda Incontri

*     SEQUENZA CONTRATTUALE MOBILITÀ DOCENTI – RICHIESTA UNITARIA INCONTRO URGENTE

Vi comunichiamo, facendo seguito alle notizie che vi abbiamo fornito con i precedenti resoconti, a seguito delle riunioni tenutesi al MIUR, che è stata formalizzata la richiesta unitaria di incontro a livello politico.

Sen. Stefania Giannini

Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca

p.c.     on. Davide Faraone

Sottosegretario di Stato – MIUR

LORO INDIRIZZI

Oggetto: sequenza contrattuale mobilità docenti - richiesta incontro urgente

Nell’incontro preliminare all’avvio della sequenza prevista dall’art. 1 comma 5 del CCNI sulla mobilità del personale del comparto scuola per il 2016/17 si è riscontrata una notevole difficoltà a individuare possibili percorsi di costruttivo confronto, stante l’attestarsi della delegazione di parte pubblica su quelli che vengono ritenuti vincoli imprescindibili posti dalle disposizioni della legge 107/2015.

Diversamente, le scriventi Organizzazioni ritengono che sia possibile individuare spazi affinché “le procedure, le modalità e i criteri attuativi per l’assegnazione dei docenti titolari di ambito”, oggetto della sequenza di cui trattasi, siano definiti assicurando il rispetto delle esigenze di massima oggettività e trasparenza che si richiedono nello svolgimento di adempimenti aventi riflessi così importanti sulle condizioni di lavoro del personale, assicurando nel contempo la migliore agibilità organizzativa di operazioni rese ancor più complesse dalla prevedibile ristrettezza dei tempi entro cui dovranno svolgersi. Per quanto sopra, si ritiene indispensabile che le questioni siano affrontate al massimo livello di responsabilità politica per creare, così come già avvenuto per la trattativa sul CCNI sulla mobilità, le condizioni di un positivo svolgimento della sequenza contrattuale: si chiede pertanto alla S.V. di voler convocare a tal fine un incontro del quale si ritiene di evidenziare la massima urgenza.

In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.

Roma, 24 maggio 2016

FLC CGIL

CISL SCUOLA

UIL SCUOLA

SNALS CONFSAL

Domenico Pantaleo

Maddalena Gissi

Pino Turi

Marco Paolo Nigi

*     MOBILITÀ DOCENTI 2016/2017 – INVIO EMAIL DEL MIUR

Vi rendiamo noto che il MIUR ci ha inviato, per conoscenza, copia di una email già inviata agli UU.SS.RR..

La riportiamo, di seguito, integralmente:

“Pervengono segnalazioni dagli Uffici provinciali circa l'impossibilità dei docenti in oggetto di produrre domanda per la fase C dei trasferimenti tramite le istanze on line. Nel merito si precisa che se questi docenti non sono stati immessi in ruolo con la causale di riferimento relativa alla fase C del piano straordinario di assunzioni non vengono riconosciuti dal sistema, a maggior ragione non possono procedere le domande di quanti non sono ancora stati inseriti in anagrafe come titolari. Poiché al momento le funzioni non sono disponibili a seguito dell'elaborazione dei trasferimenti fase A, occorre acquisire una domanda cartacea da parte dei docenti che non potessero operare utilizzando il modello allegato per poi provvedere, alla riapertura delle funzioni, con le necessarie rettifiche e i relativi inserimenti delle domande ad opera degli uffici.

Si chiarisce inoltre che nella nota 5237 di questa Direzione il riferimento rilevante è quello a pag. 2, laddove si chiarisce che l'immissione in ruolo avverrà 'sui posti risultanti vacanti all'esito della fase C'. Si coglie inoltre l'occasione per segnalare che nelle prime giornate del movimento fase B nelle istanze on line non era presente la preferenza H relativa ai corsi di perfezionamento della lingua inglese per i docenti della scuola primaria, se pertanto nella fase di verifica del punteggio il personale docente che non ha potuto inserire tale preferenza dovesse richiedere una rettifica in tal senso, in presenza di indicazione del titolo nella dichiarazione indicata, bisognerà rettificare.”

*     MOBILITÀ DOCENTI A.S. 2016/2017: FAQ INERENTE CIPIA

Vi comunichiamo che la FAQ inerente il CIPIA, scaturita dall’incontro del 23 maggio con il medesimo titolo, è in corso di modifica dal MIUR, estendendola anche alla fase B2 e mutando altri aspetti:

D Nel compilare la domanda per la fase B1 dei trasferimenti tra le sedi disponibili del primo ambito scelto compaiono anche quelle del Cipia locale situate in un'altra provincia, devo indicarle obbligatoriamente?

R Sì, altrimenti la domanda non può essere inviata, tuttavia, dato che tale evenienza risulta discordante rispetto alle previsioni del CCNI, è possibile poi segnalare con apposita comunicazione all'ufficio territoriale incaricato della valutazione della domanda la propria indisponibilità a trasferirsi sulle sedi del Cipia situate in altra provincia

 

*     PROSEGUIMENTO SEQUENZA INCARICHI E CCNI UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE – INCONTRO AL MIUR

Vi comunichiamo che, nel pomeriggio di ieri 23/05/2016, si è tenuto al MIUR un incontro con il seguente o.d.g.: “Proseguimento sequenza incarichi e contrattazione utilizzazioni e assegnazioni provvisorie”.

L’Amministrazione, rappresentata dal Direttore Generale del personale della scuola dott.ssa Maddalena Novelli e dal dott. Giuseppe Bonelli della medesima Direzione Generale, che avevano illustrato, nel precedente incontro, la posizione dell’Amministrazione sulla Sequenza incarichi, ha chiesto alle OO.SS. di esprimere la propria posizione in relazione a tale sequenza.

La delegazione Snals-Confsal ha ribadito, ancora una volta, la sua netta opposizione alla chiamata diretta, già espressa nella precedente riunione, ed ha evidenziato all’Amministrazione che, tra l’altro, data la previsione di pubblicazione della mobilità del personale docente di cui alle fasi B C e D del CCNI, diventa, di fatto impraticabile, l’attuazione di una sequenza contrattuale per l’a.s. 2016/2017; si pensi che tali movimenti saranno pubblicati al 9 di agosto, data che potrebbe subire ulteriori proroghe.

È di tutta evidenza, quindi, che sarebbe impossibile per i dirigenti scolastici attuare tutte le procedure proposte dall’Amministrazione, in pedissequa attuazione letterale di quanto previsto al comma 80 della L. 107/2015, con predisposizione di domande, curriculum attestanti le esperienze e le competenze professionali e con eventuale effettuazione del colloquio.

La nostra Delegazione ha ribadito la richiesta di rinvio della sequenza e di non effettuazione della “chiamata diretta” per l’a.s. 2016/2017.

Occorre invece, a parere dello Snals-Confsal e delle altre OO.SS. assegnare il personale docente da ambito a scuola in relazione a criteri oggettivi, quale ad esempio, il punteggio attribuito con le domande di trasferimento effettuate per l’a.s. 2016/2017.

L’Amministrazione ha, inoltre, illustrato una proposta relativa al rifacimento del CCNI per utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2016/2017.

A tal proposito lo Snals-Confsal si è riservato un’attenta valutazione della proposta del MIUR e ha ribadito l’importanza della effettuazione della mobilità annuale su tutti i posti dell’organico dell’autonomia, compresi i posti di potenziamento e su tutti i posti aggiuntivi dell’organico di fatto; ha ribadito, inoltre, la propria richiesta di effettuazione di tali operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria, per tutti i docenti interessati, richiedendo assegnazione provvisoria e utilizzazione su scuole e non su ambiti.

Si è ribadita, altresì, la richiesta di un chiarimento a livello politico, preliminare al proseguimento della contrattazione.

Il confronto proseguirà, prevedibilmente, in data 31/5/2016. Sarà nostra cura, ovviamente, tenervi informati sugli esiti di tale incontro.

*     MUTAMENTI INCARICHI DIRIGENTI SCOLASTICI

Si è svolta in data odierna al Miur l’informativa sulla circolare che disciplina le operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali in riferimento alle conferme, mutamenti e mobilità interregionale, aventi decorrenza dal 01/09/2016.

La circolare, che alleghiamo, conferma le indicazioni date nel passato anno scolastico ricordando che mentre i dirigenti assunti a seguito del concorso ordinario del 2011 hanno l’obbligo di rimanere nella regione di assegnazione per non meno di sei anni, diversamente quelli assunti per effetto del comma 92 della legge 107/2015 sono obbligati a permanere nella regione assegnata per almeno un triennio, perché la regione di nomina è diversa da quella in cui avevano concorso. In risposta a quesito posto dalla nostra delegazione, la parte pubblica ha chiarito che la legge 104 può rappresentare una deroga ai predetti limiti, nella discrezionalità del direttore generale.

Le richiesta di mobilità in ambito regionale deve essere presentata entro il 20 giugno 2016 all’Ufficio scolastico regionale di appartenenza.

In caso di mobilità interregionale entro la medesima data, esclusivamente per il tramite dell’Ufficio scolastico di appartenenza, dovrà essere formalmente richiesto anche l’assenso alla mobilità interregionale al Direttore regionale della regione di appartenenza.

In coda all’incontro il Miur ha informato le OOSS che è in corso un’interlocuzione con l’UCB per definire i criteri di calcolo della quota della retribuzione di posizione che va nel risultato, con l’obiettivo di renderlo più vantaggioso per i dirigenti, evidenziando comunque che l’UCB esercita un controllo “bloccante” che inibisce anche eventuali ricorsi alla Corte dei Conti.

La questione è complessa e delicata per l’atteggiamento contrario assunto fin qui dall’UCB, valuteremo gli esiti di questa interlocuzione.

Riguardo al bando del concorso, il Miur ha comunicato che il nuovo regolamento è all’esame dell’Ufficio legislativo e solo quando sarà pronta la bozza saranno convocate le OOSS per l’informativa da noi richiesta.

Riguardo ai possibili posti che dovrebbero essere messi a concorso, si stima che i pensionamenti dal 1 settembre dovrebbero essere oltre 400, che andrebbero a sommarsi ai circa 500 posti attualmente scoperti.

Si deve però tenere presente che il comma 92 è ancora in vigore per le graduatorie delle regioni Abruzzo e Campania.

*     AGENDA INCONTRI

La riunione del 26 c.m., già rinviata al 31 p.v., avente per oggetto: “Prosecuzione della contrattazione MOF”, ha subito un ulteriore rinvio al 1° giugno 2016 alle ore 15.00.